Mailander Talks: progettare il presente e il futuro della comunicazione 

Un ciclo di incontri con i nostri clienti e partner per confrontarci sugli scenari globali che stanno già rivoluzionando paradigmi e punti di riferimento sociali

Il primo dialogo si è svolto mercoledì 22 aprile e ha visto protagonista la professoressa Laura Rolle, docente di semiotica e fondatrice di Blueeggs, il primo osservatorio internazionale sui Deep Trend™ di consumo. 

Punto di partenza dell’incontro sono stati alcuni interrogativi di prospettiva sulla situazione attuale: e se la pandemia attuale costituisse l’acceleratore di un macro-cambiamento già in corso nel modo in cui penseremo le nostre vite e il rapporto con brand, prodotti e abitudini? Al di là dei grandi cambiamenti di cui tutti parlano a livello politico ed economico, che cosa sta veramente cambiando?

In questo periodo siamo bombardati da una gran mole di dati con numeri, ricerche e grafici, e noi come possiamo farli diventare nostri, vedendo in fondo al tunnel una speranza e mettendo da parte quell’ansia soffocante che preclude ai nostri occhi la vista di nuovi orizzonti?

Abbiamo cercato di dare delle risposte a questi e altri quesiti insieme a Laura Rolle, che nei suoi corsi di Socio-semiotica del design insegna che questa materia offre strumenti pratici ed estremamente efficaci per sviluppare strategie, orientare scelte di comunicazione, posizionare un brand. Ma soprattutto la semiotica è capace di leggere le evoluzioni del mercato, interpretando i modelli di consumo e la comunicazione di un determinato settore merceologico.

Siamo, dunque, arrivati a capire che oggi ci troviamo davanti a un grande cambio di paradigma che era già avviato; non è stata, quindi, la situazione attuale a portarci a uno stravolgimento, che è invece una conseguenza di un cambiamento graduale, già avviato nel 2019, che ha subito un’accelerazione: “stiamo passando dall’economia dell’autenticità all’economia della RI-CREAZIONE™”, ha spiegato la nostra relatrice.  

Cambia il paradigma, cambiano i valori ma i prodotti e le marche rimangono “oggetti desiderabili”, perché attraverso le loro storie acquisiscono un “senso” per chi li acquista e, quindi, bisogna identificare nuovi valori per non sentirci spaesati. Come si disse all’epoca degli attentati alle Torri Gemelle, certamente nulla sarà più come prima, sarà il tempo a darci una risposta e col tempo troveremo una nuova normalità.